
Istanbul è una metropoli immensa che unisce storia millenaria e dinamismo moderno. Disporre di 5 notti permette di coprire sia i monumenti iconici della Città Vecchia sia i quartieri più autentici e meno turistici, senza correre. Questo itinerario ottimizza ogni spostamento per una visita dettagliata.
– Quando andare: per pianificare al meglio il viaggio a Istanbul, i periodi ideali sono la primavera (aprile-giugno) e l’autunno (settembre-ottobre), stagioni che offrono temperature miti. L’estate può essere torrida e d’inverno può nevicare.
– Documenti i cittadini italiani non hanno bisogno di un visto per soggiorni inferiori a 90 giorni, ma basta una carta d’identità valida per l’espatrio o il passaporto, entrambi con almeno 5 mesi di validità residua; NB la tessera sanitaria europea qui non è coperta.
– Vaping ed altri vizi: Sul fronte dei comportamenti locali, il fumo è vietato in tutti i locali al chiuso e nei mezzi pubblici, mentre la vendita di sigarette elettroniche e liquidi da svapo è illegale nel Paese, sebbene ai turisti sia concesso importare un solo dispositivo con massimo 30 ml di liquido per uso personale. Gli alcolici si trovano facilmente nei ristoranti turistici, ma non possono essere acquistati nei negozi dalle 22:00 alle 06:00, né consumati per strada.
– Prese elettriche: Le prese elettriche sono di Tipo C e F a 230V, identiche a quelle italiane
– Cambio: la moneta locale è la Lira Turca (TRY), facilmente prelevabile dagli ATM del posto (evitando i costosi uffici di cambio aeroportuali) e affiancata dall’uso diffuso di carte di credito, anche se per hotel, mongolfiere ed escursioni l’Euro è spesso accettato e persino preferito dagli operatori. Cambio 2026: 5 euro = 270 lire turche circa
Gli amici più stretti mi chiedono come mai ancora non ho scritto nulla di Istanbul, la mia città del cuore oltre Patria, nonostante ci sia andato ben più di una volta. La risposta è semplice: scrivere di Istanbul è un impegno importante che equivale e provare a descrivere in minima parte una metropoli con storia millenaria, persa e conquistata da imperi svaniti nel tempo, incastonata in mille bracci di mare, scintillante di monumenti unici romani, ottomani, bizantini, genovesi… Istanbul è ridondante, generosa, sorprendente, affascinante ed eterna, sospesa a unire due continenti. Non è facile mettere in sequenza delle parole che possano descriverla…
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Perché Istanbul ha un nome così strano e cosa sono quei pallini sulle “i” che mettono i turchi?
Il nome Istanbul deriva dal greco medievale che parlavano i cittadini dell’impero bizantino. Essi si riferivano a Costantinopoli come alla città (polin) e quando i contadini o i mercanti si recavano alla città dicevano nella loro lingua che stavano andando verso la città ovvero EIS TEN POLIN che si pronuncia IS TIM BOLIS o IS TAM BOLIS che divenne STIMBOLI. Con l’arrivo delle popolazioni turche ottomane STIMBOLI mutò per questioni fonetiche in İstanbul.
İstanbul scritto proprio così, con il pallino sulla “i”. In turco la lettera i può avere il pallino oppure no. La i maiuscola o minuscola con il pallino si pronuncia i tradizionale come la nostra, quella senza pallino va pronunciata come se fosse una “schwa”.
Quindi Topkapı non è topkapi ma “Top-ka-pə” salatası (insalata) non è salatasi ma “sa-la-tà-sə”
Istanbul: itinerario pratico essenziale
NB: questo itinerario di sole 5 notti è stato pensato per non tralasciare nulla dei luoghi più iconici di Istanbul, ma questo cosmo, questa metropoli, questa collezione di gioielli merita più tempo… le cento altre moschee e chiese, le danze dei dervisci, i locali occidentali all’avanguardia, il traghetto che fa tutti i paesini affacciati sul Bosforo lontani dal centro città, le locande che servono pesce fresco nei panini, le mille e mille e davvero mille e una notte di Istanbul non possiamo metterle qui dentro, ahinoi… saranno occasioni per ritornare !
Primo giorno
I voli più comuni dall’Italia per Istanbul arrivano di primo pomeriggio in terra turca. Probabilmente quindi, sbrigate le formalità avrai a disposizione piccola parte del pomeriggio e tutta la serata. In questo caso senza spingerti oltre esplora il quartiere dove hai scelto di alloggiare. Noi consigliamo sempre o zona Taksim (L’anima moderna, commerciale e modaiola della città, sempre viva tra lo shopping di Istiklal Caddesi, locali notturni e lo storico tram rosso) o zona Sultanhamet (Il cuore storico e monumentale di Istanbul, ideale per girare a piedi tra la Moschea Blu, Aya Sofia e l’atmosfera magica della città vecchia.).
Se invece atterri di mattina avrai più tempo a disposizione ma per questo primo contatto con il continente Istanbul resta nella zona dell’hotel.
Giorno A – Topkapı e Sultanhamet
(segui le tappe nere sulla mappa popup) Esplora il cuore imperiale di Sultanahmet partendo la mattina presto alle 09:00 dal monumentale Palazzo Topkapı con l’Harem (1) (chiuso il martedì, biglietto combinato 50€) per evitare la folla dei gruppi turistici. Il Topkapı è la sontuosa e gigantesca residenza reale dei sultani ottomani per quattro secoli, famosa per i suoi cortili panoramici affacciati sul Bosforo, le sale del tesoro e l’affascinante labirinto dell’Harem dove viveva la famiglia reale.




Prosegui poi a piedi verso la maestosa Santa Sofia (2) (25€, gallerie superiori) per ammirare i mosaici bizantini. Santa Sofia (Hagia Sophia): Uno dei più grandi capolavori dell’architettura mondiale; nata nel VI secolo come colossale cattedrale cristiana bizantina, fu trasformata in moschea dagli ottomani e stupisce per la sua cupola immensa e i preziosi mosaici dorati.

Scendi quindi nei freschi sotterranei della Cisterna Basilica (3) (circa 36€ / 1.950 TL) per vedere le teste di Medusa. Un’evocativa e gigantesca cisterna sotterranea di epoca romana (VI secolo) sorretta da 336 colonne illuminate, nota per l’atmosfera magica creata dall’acqua e per le misteriose teste di Medusa capovolte usate come basi per le colonne.


Concludi infine il pomeriggio tra le rovine dell’Ippodromo Romano e le spettacolari maioliche della Moschea Blu (gratuita) in totale tranquillità. Fontana tedesca e ippodromo Romano (4): La Fontana Tedesca è un elegante padiglione ottagonale in stile neobizantino situato all’estremità nord dell’Ippodromo di Sultanahmet. Fu donata dal Kaiser Guglielmo II al sultano Abdul Hamid II per celebrare la loro alleanza politica ed economica, interamente costruita in Germania e poi riassemblata a Istanbul nel 1900 Ippodromo romano: L’antico centro della vita pubblica, delle corse dei carri e delle rivolte nella Costantinopoli bizantina; oggi è una grande piazza monumentale all’aperto dove spiccano l’Obelisco Egizio e la Colonna Serpentina. Moschea Blu (5): Una delle moschee più celebri e iconiche al mondo, costruita nel XVII secolo proprio di fronte a Santa Sofia; deve il suo nome alle oltre 20.000 splendide piastrelle di ceramica turchese di Iznik che ne decorano interamente le pareti interne.
Giorno B – La Storia Nascosta: Fatih, Fener e Balat
(segui le tappe blu sulla mappa popup) Il percorso si snoda tra la storia nascosta della città vecchia partendo la mattina alle 09:00 dal labirinto di botteghe del celebre Gran Bazaar (gratuito, chiuso la domenica) per un’immersione nei profumi e nei colori di Istanbul, proseguendo a piedi verso la maestosa e panoramica Moschea di Solimano nel quartiere di Fatih per godere di una vista mozzafiato sul Corno d’Oro, scendendo poi tra le ripide stradine e le iconiche case ottomane colorate di Fener e Balat, per visitare infine l’intimo Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli (Chiesa di San Giorgio) e la suggestiva Chiesa di ferro di Santo Stefano dei Bulgari sul lungomare.
Gran Bazaar (1): Uno dei mercati coperti più grandi e antichi del mondo, un immenso dedalo storico di oltre 60 strade e 4.000 negozi ricco di gioielli, tappeti, ceramiche e lanterne fatte a mano.

Moschea di Solimano (Süleymaniye) (2): Una delle moschee più maestose e armoniose di Istanbul, capolavoro dell’architetto Sinan nel XVI secolo; sorge su uno dei colli più alti della città e offre un giardino con belvedere spettacolare sul Corno d’Oro.

Raggiungete in taxi la Moschea, quindi uscite e dirigetevi verso Tabhane binasi (3) per posi scendere verso il quartiere di Fatih. Camminate in discesa lungo Ayrancı Sokak (4) fra le case in legno di stile ottomano e tagliate verso il lungomare del Corno d’Oro. In una trentina di minuti di camminata sarete all’ingresso del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli (5) (Chiesa di San Giorgio). Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli: Situato nella Chiesa di San Giorgio a Fener, è il centro spirituale supremo per milioni di cristiani ortodossi in tutto il mondo, un luogo di culto intimo e ricchissimo di icone dorate storiche.
Usciti dal Patriarcato, imboccate Yıldırım Caddesi (6) e la sua parallela Vodina Caddesi (7). Queste sono le due vie più famose di Fener e Balat: sono piene di caffè vintage, negozietti di antiquariato e gallerie d’arte. Da Vodina Caddesi, girate a sinistra su Kiremit Caddesi (8). Questa è la via più famosa in assoluto su Instagram, dove si trova la celebre fila di case ottomane in legno dai colori pastello accesi.
Quartieri di Fener e Balat: Antichi rioni storici (rispettivamente greco ed ebraico) famosi per le loro ripide strade in pendenza, l’atmosfera autentica, i caffè vintage e le celebri case ottomane in legno dipinte con vivaci colori pastello. Continuate a camminare lungo Vodina Caddesi incrociando i locali di Balat, poi girate a destra verso il mare (su Mürselpaşa Cd.) per finire la camminata davanti alla spettacolare Chiesa di Santo Stefano dei Bulgari (la chiesa di ferro).


Chiesa di Santo Stefano dei Bulgari (9): Conosciuta come la “Chiesa di Ferro”, è un edificio neogotico unico al mondo situato sul lungomare di Balat, interamente prefabbricato in Austria con elementi di ferro battuto e poi assemblato a Istanbul nel XIX secolo.


Giorno C – La Sponda Moderna: Galata e la Zona Taksim
(segui le tappe verdi sulla mappa popup) Giorno dedicato alla sponda moderna europea risalendo a piedi da Karaköy (1) attraverso le ripide stradine dei negozi di musica fino alla storica Torre di Galata (circa 30€) per ammirare il panorama a 360 gradi sulla città, passeggiando poi lungo tutta la vivace e lunghissima Istiklal Caddesi incrociando i suoi passaggi storici e i binari del tram rosso fino a sbucare nella celeberrima Piazza Taksim, per poi scendere verso il lungomare fino a raggiungere il sontuoso e immenso Palazzo Dolmabahçe (chiuso il lunedì, circa 54€ / 2.000 TL) e terminare infine la giornata con una camminata fino al vivace quartiere di Ortaköy per assaggiare il tipico cibo di strada davanti alla sua spettacolare moschea sul mare.
Torre di Galata (2): Una maestosa torre in pietra costruita nel XIV secolo dai Genovesi come parte delle mura di fortificazione della loro colonia a Costantinopoli; domina l’orizzonte della città e offre dalla sua cima una delle viste panoramiche più spettacolari e famose sul Bosforo e sul Corno d’Oro.


Istiklal Caddesi (3) e Piazza Taksim (4): Il cuore pulsante della Istanbul moderna; la prima è una lunghissima ed elegantissima via pedonale dello shopping, percorsa da uno storico e iconico tram rosso, mentre Piazza Taksim rappresenta il centro nevralgico della città, luogo di ritrovo e spazio per grandi eventi pubblici.
Palazzo Dolmabahçe (5): La sontuosa e sterminata residenza ottomana del XIX secolo, costruita sul lungomare per sostituire il vecchio Palazzo Topkapi; unisce lo sfarzo dell’architettura barocca europea con la tradizione orientale, famoso per i suoi immensi lampadari di cristallo e per essere stato il luogo dove morì Atatürk.
Moschea di Ortaköy (6): Ufficialmente nota come Grande Moschea Imperiale di Solimano, è un gioiello architettonico in stile tardo-barocco situato proprio sul molo del Bosforo; la sua particolarità è la posizione scenografica che, fotografata insieme al moderno e gigantesco Ponte sul Bosforo alle sue spalle, crea uno dei contrasti più affascinanti di Istanbul.


Giorno D – Traversata in Asia: Kadıköy, Üsküdar e Kız Kulesi
(segui le tappe viola sulla mappa popup) Questo giorno vi traghetta nel continente asiatico partendo dal molo di Eminönü (1) o Karaköy (2) per una suggestiva traversata in battello pubblico verso Kadıköy, dove esplorerete a piedi il vivace e colorato mercato del pesce, i negozi vintage e i caffè hipster del quartiere di Moda; quindi con un taxi o un bus rapido direttamente da Kadıköy andrete a vedere le case colorate di Kuzguncuk, e la Moschea di Çamlıca per poi concludere la giornata davanti all’isolotto della Torre della Fanciulla (Kız Kulesi) (circa 25€ / 750 TL per la navetta e il museo d’ingresso) per godervi il tramonto più famoso di Istanbul seduti sui gradoni coperti di tappeti sul lungomare sorseggiando un tradizionale tè turco.
Traghetto del Bosforo (Şehir Hatları): I tradizionali battelli pubblici bianchi e neri che collegano quotidianamente l’Europa e l’Asia; non sono semplici mezzi di trasporto, ma una vera e propria esperienza di viaggio che permette di ammirare la città dall’acqua sorseggiando tè bollente e osservando i gabbiani.
Quartiere di Kadıköy e Moda: L’anima giovane, artistica e progressista della sponda asiatica; Kadıköy accoglie i visitatori con un immenso e storico mercato gastronomico all’aperto (3), mentre l’adiacente zona residenziale di Moda è celebre per le sue strade alberate, i caffè di tendenza e i parchi affacciati sul Mar di Marmara. Esaurita la visita, prendete un taxi fino alla Grande Moschea di Çamlıca
La Grande Moschea di Çamlıca (4), arroccata sul colle più alto della sponda asiatica, è la moschea più grande di tutta la Turchia con una capacità di oltre 63.000 fedeli e sei imponenti minareti che svettano sullo skyline cittadino. Caratterizzata da un trionfo architettonico in stile neobizantino e neoclassico ottomano con marmi bianchi, immense cupole e un immenso complesso sotterraneo che ospita il moderno Museo delle Civiltà Islamiche, offre dal suo cortile esterno una spettacolare terrazza panoramica con una vista a 360 gradi unica al mondo sul Bosforo e sull’intero profilo europeo della città. L’ingresso alla moschea è completamente gratuito ed è visitabile tutti i giorni dalla mattina presto fino a mezzanotte (evitando i momenti delle preghiere), mentre per l’accesso al museo archeologico sotterraneo è richiesto un biglietto di circa 400 TL (€11)

Le iconiche case in legno di Kuzguncuk (5) sono lo specchio della Istanbul nostalgica e multiculturale dell’Ottocento, famose per le facciate color pastello e i tradizionali bovindi in legno (cumba). Queste spettacolari abitazioni storiche si concentrano in tre vie libere e gratuite a ridosso del Bosforo: la celeberrima Simitçi Tahir Sokak, nota per la schiera di palazzine dai colori accesi accanto all’orto del quartiere, la romantica Perihan Abla Sokak e la costiera Üryanizade Sokak, tutte collegate alla via principale İcadiye Caddesi ricca di caffè e librerie all’aperto.


Torre della Fanciulla (Kız Kulesi) (6): Un’iconica e leggendaria torre faro arroccata su un piccolissimo isolotto naturale all’imbocco del Bosforo; recentemente restaurata, custodisce storie di antiche profezie e imperatori, ed è il simbolo romantico per eccellenza dei tramonti di Istanbul.

Dove prendere un meritato drink?
Fai attenzione che non sia periodo di Ramadan… Noi ci siamo trovati molto bene in diversi posti che abbiamo messo sulla mappa che potete aprire in popup. (da 1 a 5 sulla mappa)
Craft Beer Lab (1) (Sinanpaşa, Şair Nedim Cd. No:4, 34353 Beşiktaş/İstanbul) con ampio giardino. Corner Irish Pub (2) (Asmalı Mescit Meşrutiyet Cd. No:11/A Galatasaray, 34430 Beyoğlu/İstanbul) si trova nel cuore di Pera ed è famosissimo per l’atmosfera vivace e gli sport in TV. Celtic Irish Pub Istanbul (3) (Asmalımescit Mah. İstiklal Cad. No: 180 Narmanlı Han, İstiklal Cd., 34430 Beyoğlu/İstanbul) sorge nello storico Narmanlı Han e offre ottima birra alla spina insieme a frequenti serate di musica dal vivo. Irish Pub The James Joyce (4) (Hüseyinağa, Balo Sk. No:26, 34435 Beyoğlu/İstanbul) è un’istituzione della vita notturna vicino a Istiklal, disposta su più piani con tavoli da biliardo, freccette e prezzi onesti. The Harp Irish Pub (5) (Caferağa, Misbah Muhayyeş Sok. No:9 D:1, 34710 Kadıköy/İstanbul) rappresenta la scelta ideale nella parte asiatica a Kadıköy.
Dove abbiamo mangiato: (da 1 a 6 sulla mappa)
Hidden Garden Restaurant Sultanahmet (1) (Binbirdirek, Peykhane Sok. No: 14/A, 34122 Fatih/İstanbul) offre un’oasi serena nel cuore storico della città. Hanzade Bosphorus Restaurant (2) (Hoca Paşa, İstasyon Arkası Sk. No:37, 34110 Fatih, 34110 sirkeci/İstanbul) con spettacolare terrazza panoramica con un rapporto qualità-prezzo eccellente. Las Tapas restaurant (3) (Alemdar, Çatalçeşme Sk. No:5, 34110 Fatih/İstanbul). Garden 1897 Restaurant (4) (Küçük Ayasofya, Şht. Mehmetpaşa Sok. No5, 34122 Fatih/İstanbul) con cortile giardino e prezzi moderati. Mivan Restaurant & Cafe (5) (Emin Sinan, Piyer Loti Cd. No:34, 34130 Fatih/İstanbul). Havuzlu Restaurant (6) (Beyazıt, Gani Çelebi Sk. Kapalıçarşı No:3, 34126 Fatih/İstanbul), posizionato proprio nel cuore profondo del Gran Bazaar, è lo storico e più famoso punto di ristoro a prezzo medio dentro il mercato.
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